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Suharto
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mwcqSuharto, nome con cui è conosciuto in occidente Haji Mohammad Suharto (Kemusuk, 8 giugno 1921Giacarta, 27 gennaio 2008), è stato un politico, generale e dittatore indonesiano.

Secondo mwdapresidente dell'Indonesia, prese il potere nel 1965 attraverso un mwdqcolpo di Stato ai danni del presidente mwdgSukarno, e fu costretto a ritirarsi nel 1998. Gli anni del governo di Suharto furono caratterizzati da una forte repressione e da stragi, e Suharto sfruttò la crescita economica del Paese per arricchire la propria famiglia e i suoi collaboratori attraverso una serie di mwdwmonopoli statali, mweasussidi e altri meccanismi. Secondo alcune stime il suo patrimonio familiare arrivò a toccare i 15 miliardi di dollari.

Il regime di Suharto si caratterizzò per la persecuzione accanita degli oppositori politici e l'utilizzo sistematico dell'esercito per mantenere il controllo delle regioni del Paese in cui si sviluppavano movimenti dissidenti. Si calcola che tra i 500.000 e i 3 milioni di mwegcomunisti, simpatizzanti o presunti tali e altri gruppi o minoranze siano stati uccisi durante il mwewgenocidio indonesiano negli anni successivi alla presa del potere nell'inerzia compiaciuta di mwfaStati Uniti e mwfqRegno Unito, fautori e sostenitori del regime, che vedevano nelle stragi dei comunisti un vantaggio insostituibile. Il mwfgPartito Comunista Indonesiano (PKI) contava infatti 3 milioni di iscritti e circa 17 milioni di simpatizzanti, risultando il terzo mwfwpartito comunista più grande al mondo. Anche l'mwgainvasione e l'mwgqoccupazione della ex mwggcolonia portoghese di mwgwTimor Est, confinante con l'Indonesia, causò massacri di vaste proporzioni, anch'essi definiti da più parti mwhacome un genocidio.

Contents

Note

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Biografia

Carriera iniziale

Suharto nacque a Kemusuk Argamulja, nella provincia di mwigGiava centrale. Si arruolò nell'esercito coloniale e studiò in un'accademia militare gestita dall'amministrazione mwiwneerlandese. Durante la mwjaseconda guerra mondiale prese il comando di un battaglione dell'esercito filo-giapponese.

Dopo la dichiarazione d'indipendenza dell'Indonesia da parte di mwjgSukarno, nel 1945, le sue truppe si scontrarono con quelle neerlandesi, che cercavano di riportare il Paese sotto la dominazione coloniale, e partecipò alla presa di mwjwGiacarta, il 1º marzo 1949.

Negli anni successivi Suharto prestò servizio come mwkqufficiale nell'armata di mwkgGiava. Nel 1959 venne accusato di mwkwcontrabbando e fu trasferito nel collegio militare di mwlaBandung, ad Ovest di Giava. Nel 1962 acquistò il grado di maggiore generale e prese servizio nella divisione Diponegoro. Durante la mwlqconfronto tra Indonesia e Malaysia Suharto fu comandante dell'unità d'élite mwlgKostrad. Nel 1965 le forze armate si divisero in due fazioni, una di mwlwsinistra e una di mwmadestra, e Suharto si unì a quest'ultima.

Colpo di Stato e massacro dei comunisti

Con la scusa di impedire un presunto tentativo di colpo di Stato comunista, il 30 settembre 1965 Suharto sottrasse a mwnqSukarno il controllo del potere esecutivo e lo costrinse a farsi da parte. Suharto purgò le forze armate indonesiane degli elementi favorevoli a Sukarno e quelle filo-comuniste (o presunte tali) e l'11 marzo 1966 costrinse Sukarno a cedergli tutti i poteri esecutivi. C'è il fondato sospetto che in questa azione egli avesse ricevuto appoggio dalla mwngCIA. Egli pose fine al confronto con la mwnwMalaysia allo scopo di liberare risorse dell'esercito.

Suharto stabilì quello che egli stesso chiamò mwoqOrde Baru (mwogordine nuovo)cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]: epurò il Parlamento dai comunisti, eliminò i mwqwsindacati e aumentò la mwracensura della stampa, ruppe le mwrqrelazioni diplomatiche con la mwrgRepubblica Popolare Cinese e ristabilì quelle con le nazioni occidentali. Divenne, insomma, l'arbitro ultimo di tutte le decisioni politiche.

Suharto incrementò le sovvenzioni all'esercito e istituì due agenzie di mwsaintelligence: il Comando operativo per il ripristino della sicurezza e dell'ordine (mwsqKopkamtib) e l'Agenzia di coordinamento dell'intelligence di Stato (mwsgBakin). Nella mwswrepressione furono giustiziati da 1 a 2 milioni di persone ed altre 200.000 furono arrestate semplicemente perché sospettate di essere coinvolte nel colpo di Stato; vennero condannati a morte molti comunisti, presunti comunisti e "nemici dello Stato", anche se alcune delle esecuzioni vennero rinviate al 1990.

Si è ventilata l'ipotesi che le liste di sospetti comunisti vennero fornite al regime di Suharto dalla mwtqCIA. Inoltre la CIA tenne traccia dei nomi presenti su queste liste quando il regime di Suharto crollò. Questo tacito supporto del Governo statunitense per il regime di Suharto restò fermo per tutto il periodo della terribile repressione inflitta dall'mwtgIndonesia durante l'invasione di mwtwTimor Est e continuò fino ai tardi anni '90. A causa della sua abbondanza di risorse e dell'ampia popolazione di mwuaconsumatori l'mwuqIndonesia era un partner commerciale tenuto in grande considerazione dagli mwugStati Uniti ed i rifornimenti di armi vennero mantenuti durante tutto il regime di Suharto.

Il 12 marzo 1967 Suharto assunse le funzioni di presidente. Il 21 marzo venne eletto formalmente per il primo mandato quinquennale come presidente. Suharto nominò direttamente il 20% della camera dei rappresentanti. Il partito mwvaGolkar divenne il partito prevalente e l'unico accettabile per i funzionari di governo. L'Indonesia divenne anche uno dei membri fondatori dell'mwvqASEAN.

I vertici dell'Orde Baru e l'invasione di Timor Est

Suharto portò avanti la repressione anche contro i cinesi indonesiani, vietando l'uso della mwwwscrittura cinese nella maggior parte del materiale scritto, e chiudendo le organizzazioni cinesi a causa delle loro presunte simpatie comuniste.

Nel 1970 Suharto mise al bando le proteste studentesche dopo che si svolsero diffuse manifestazioni contro la mwxqcorruzione. Una commissione scoprì che questa era molto comune. Suharto approvò solo due casi e quindi chiuse la commissione. La corruzione divenne endemica.

Suharto governò attraverso il controllo militare e la censura sui mwxwmass media. Controllava la finanza concedendo affari vantaggiosi e mwyamonopoli ai suoi parenti, compresi i sei figli. Inoltre mise in continuazione le varie fazioni dell'esercito una contro l'altra, iniziando con l'appoggiare gli elementi nazionalisti e sostenendo in seguito quelli islamisti.

Nel 1973 vinse le elezioni per un nuovo mandato presidenziale di 5 anni. Suharto venne rieletto anche nel 1978, 1983, 1988, 1993 e nel 1998 (anno della sua deposizione). Egli istituì delle riforme elettorali per le quali solo tre partiti potevano partecipare alle elezioni, tra questi c'era il suo Partito mwygGolkar.

Nel 1975, ordinò alle truppe indonesiane di invadere l'ex mwzacolonia portoghese di Timor Est, dopo che il mwzqPortogallo si era ritirato e il movimento mwzgFRETILIN aveva preso il potere. In seguito il mwzwgoverno fantoccio, installato dall'Indonesia, richiese che la regione venisse annessa all'Indonesia. Si stima che 100.000 persone, circa un terzo della popolazione locale, vennero uccise dall'esercito indonesiano. Il 15 luglio 1976 Timor Est divenne la mwagprovincia di Timor Timur fino a quando la sua amministrazione non venne trasferita alle mwawNazioni Unite, nel 1999, dopo un mwbamwbqreferendum che aveva sancito la volontà della popolazione di diventare uno Stato indipendente.

La corruzione divenne un significante fardello negli anni 1980. Il 5 maggio 1980 un gruppo chiamato "Petizione dei 50" (mwbwPetisi 50) richiese maggiore libertà politica. Era composto da ex-militari, politici, accademici e studenti. I media indonesiani non diffusero la notizia e il governo pose delle restrizioni sui firmatari. Dopo che il gruppo nel 1984 accusò Suharto di essere in procinto di creare uno Stato monopartitico, alcuni dei suoi capi vennero incarcerati.

L'assenza di rispetto dei diritti umani da parte di Suharto peggiorò nel corso degli anni. Nel 1993 la Commissione sui diritti umani dell'ONU stilò una risoluzione che esprimeva profonda preoccupazione circa le violazioni indonesiane dei diritti umani a Timor Est.

Nel 1996 Suharto estromise la figlia di Sukarno, mwcwMegawati Sukarnoputri, dalla guida del mwdaPartito Democratico Indonesiano di Lotta, uno dei tre partiti legali. In giugno, i sostenitori di Sukarnoputri occuparono il quartier generale del partito. Dopo che le forze di sicurezza li arrestarono, scoppiarono delle rivolte a mwdqGiacarta.

Ritiro di Suharto

Secondo la mwegBanca mondiale, prima del 1997, il regime del presidente indonesiano si appropriò indebitamente del 20 o 30% del denaro pubblico per lo sviluppo del Paese. La crisi finanziaria asiatica dello stesso anno non portò bene al governo di Suharto che fu costretto a richiedere nuovi prestiti, i quali vennero sottoposti ad indagini da parte del mwewFondo monetario internazionale.

Nonostante le promesse di ritirarsi, Suharto si assicurò la rielezione da parte del parlamento nel marzo del 1998. Il 21 maggio 1998 egli si dimise dopo numerose dimostrazioni e la pressione politica e militare (rivoluzione indonesiana). Il suo successore fu il suo vice, mwfgJusuf Habibie.

Dopo la caduta

Nel maggio del 1999 mwgqmwggTime mwgwAsia riportò che la fortuna della famiglia di Suharto ammontava ad un totale stimato di 15 miliardi di dollari in contanti, azioni, società, beni immobili, gioielli ed opere d'arte. Nove di questi miliardi sarebbero stati depositati in una banca austriaca. Si dice che la famiglia abbia il controllo di circa 36.000 km² di terreni in Indonesia, compresi 100.000 m² di spazio uso ufficio a mwhaGiacarta e quasi il 40% della terra di mwhqTimor Est. Oltre 73 miliardi di dollari si dice siano passati per le mani della famiglia durante i 32 anni di regime di Suharto.

Il 29 maggio 2000 Suharto venne posto agli arresti domiciliari, quando le autorità indonesiane iniziarono ad investigare la corruzione del suo regime. In luglio venne accusato di essersi appropriato indebitamente di 571 milioni di dollari di donazioni governative ad una delle diverse fondazioni sotto il suo controllo, e di aver usato questi soldi per finanziare gli investimenti della famiglia, ma in settembre i dottori nominati dalla corte annunciarono che non poteva essere processato a causa della sua salute in declino. I magistrati riprovarono nel 2002, ma allora i dottori incolparono un non meglio specificato male al cervello.

Incapace di procedere contro Suharto, lo Stato processò il figlio, Hutomo Mandala Putra, meglio noto come Tommy Suharto, che venne condannato a 15 anni di prigione per aver organizzato l'assassinio di un giudice che lo aveva condannato a 18 mesi per il suo ruolo in una truffa del settembre 2000. Tommy fu il primo membro della famiglia Suharto ad essere trovato colpevole e condannato per un reato: egli sostenne la propria innocenza, ma non volle ricorrere in appello.

Nei momenti successivi alla sua mortecite-ref-3[3], avvenuta il 27 gennaio 2008, si sono verificati degli scontri con morti tra la polizia ed i dissidenti che festeggiavano.

Onorificenze

Onorificenze indonesiane

Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stella della Repubblica d'Indonesia


12 marzo 1967

Onorificenze straniere

Gran Collare di Badr (Arabia Saudita)


1977

Grande Stella della Decorazione d'Onore per Servizi alla Repubblica Austriaca (Austria)


1973

Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)


1973

Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza (Cambogia)


1968

Cavaliere dell'Ordine di Mugunghwa (Corea del Sud)


1981

Collare dell'Ordine del Nilo (Egitto)


1977

Collare dell'Ordine della Federazione (Emirati Arabi Uniti)


1977

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)


1972

Collare dell'Ordine di Sikatuna (Filippine)


1968

Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)


1968

Collare dell'Ordine di Hussein ibn' Ali (Giordania)


1986

Gran Cordone dell'Ordine della Regina di Saba (Impero d'Etiopia)


1968

Collare dell'Ordine dei Pahlavi (Impero d'Iran)


1977

Medaglia commemorativa per il 2500º anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran)


14 ottobre 1971

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana (Italia)


23 novembre 1972

Cavaliere di grande stella dell'Ordine della grande stella di Iugoslavia (Iugoslavia)


1975

Collare Ordine di Mubarak il Grande (Kuwait)


1977

Membro di I classe dell'Ordine della Corona del Reame (Malesia)


1970

Gran Commendatore dell'Ordine Famigliare Reale di Johor (Malesia)


1988

Gran Cavaliere dell'Ordine del Sultano Ahmad Shah di Pahang (Malesia)


1989

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)


1970

Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan)


1982

Collare dell'Indipendenza (Qatar)


1977

Membro di I classe dell'Ordine di Temasek (Singapore)


1974

Membro di I Classe dell'Ordine degli Omayyadi (Siria)


1977

Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)


23 ottobre 1980

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Buona Speranza (Sudafrica)


1997

Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine del Bagno (Regno Unito)


Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)

Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)


1982

Classe speciale della Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca)


1970

Cavaliere dell'Ordine del Rajamitrabhorn (Thailandia)


1970

Gran Cordone dell'Ordine della Repubblica (Tunisia)


1995

Gran Collare dell'Ordine del Liberatore (Venezuela)


1988

Membro di I classe dell'Ordine di Jaroslav il Saggio (Ucraina)


1997

Membro di I classe dell'ordine della Repubblica (Yemen)


1977

Note

cite-note-11. mw8amw8qmw8gIndonesia Atlante Geopolitico 2013, su mw8wtreccani.it.
cite-note-22. mw9wmw-amw-qIndonesia Atlante Geopolitico 2015, su mw-gtreccani.it.
cite-note-33. mw-gmw-wmwaqaIndonesia, morto Suharto - Per 32 anni dittatore sanguinario.
cite-note-soeharto-41. mwarimwarmgmic.co.uk, mwarqhttps://gmic.co.uk/topic/50166-soeharto-odm/mwaru Titolo mancante per url mwaryurl (aiuto).
cite-note-52. mwarwmwar0mwar4Badraie mwar8(archiviato dall'mwasaurl originale il 5 marzo 2016).
cite-note-63. mwasqmwasumwasySito web del Quirinale: dettaglio decorato..
cite-note-74. mwasomwassmwaswBollettino Ufficiale di Stato (mwas0mwas4PDF), su mwas8boe.es.
cite-note-85. mwatmmwatqmwatuElenco dei premiati dell'anno 1997., su mwatyv1.sahistory.org.za. mwatcURL consultato il 19 settembre 2019 mwatg(archiviato dall'mwatkurl originale il 18 gennaio 2015).
cite-note-deb1999-96. mwat0HL Deb, mwat4mwat8British honours and orders of Chivalry held by overseas heads of state, in mwauaHansard, vol.mwaue 505, 14 marzo 1999. mwauiURL consultato il 18 luglio 2013 mwaum(archiviato dall'mwauqurl originale il 13 novembre 2021).

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Suharto

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itSuharto, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiaSuharto, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itSuharto, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Suharto, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.

• Wikinotizie contiene l'articolo Indonesia: è morto l'ex dittatore Suharto, 27 gennaio 2008